Le tinte forti del sesso

Come sa chi conosce il mio stile, prediligo la narrazione del sesso senza metafore e il mio linguaggio può talvolta essere considerato crudo, ma è secondo me il linguaggio della passione ed è sempre giustificato dalla trama. Le parole forti possono essere inserite in un contesto che richieda tale registro. Alcune scrittrici, note più per spocchia e supponenza che per bravura, ritengono sia elegante utilizzare perifrasi e sinonimi, ignorando che non sia certo il lessico a rendere volgare un testo. Cosa sia la volgarità, poi, è questione assai spinosa quanto, per fortuna, opinabile: chiunque può sentirsi turbato da qualcosa, dipende solo dalla soglia personale. Una lettrice ventitreenne, dopo avere letto il mio: “Mulini neri” ed essersi congratulata con me per la trama e lo spessore dei personaggi, ha aggiunto che secondo lei non era abbastanza spinto, o perlomeno non quanto pensava. La cosa mi ha fatta sorridere, se penso che c’è chi mi definisce troppo spinta. Se anche fosse? Ognuno ha il diritto di piacere al proprio pubblico. Con: “Mulini neri” in pochi giorni ho collezionato dieci recensioni a cinque stelle in amazon e il mio primo romanzo, “La passione di Ornella”, che presto sarà riproporrò, è stato il titolo di punta di entrambi gli editori che lo hanno pubblicato, inoltre, lo scorso agosto ha raggiunto il primo posto nella hit dei bestseller della categoria “Letteratura erotica”. Rappresento la carnalità del sesso senza filtri edulcoranti e amo colorare di nero le mie trame. Nero come il lato oscuro che mi attrae, rosso come il sangue che scorre più veloce quando la razionalità si arrende all’istinto.passione

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