Tra eros e porno

“Un film porno? Non c’è paragone! Non ho mai letto un racconto erotico, perché non credevo che potesse dare emozioni paragonabili a quelle di un film. Mi sono ricreduto. Sarà stata questa particolare storia. Sarà stato a causa del primo impatto. Sarà stato quello che vi pare. Di sicuro, la descrizione di ogni particolare per ciascun evento, fa sì che questo libro superi qualsiasi film dello stesso genere. Vi consiglio di leggerlo in coppia, non dico altro! La storia in questione, secondo me, è reale (è una mia impressione). Mi complimento con l’autrice. Non perdetevelo!”

Questo commento di un lettore di: “La passione di Ornella” mi fornisce il pretesto per ribadire che, spesso, il confine tra testo erotico e pornografia letteraria è sottile e soggettivo. L’autore del commento afferma che il mio romanzo lo abbia emozionato più di un film, forse perché la forza della parola scritta, quando saputa usare, trascina chi legge nelle fantasie di chi scrive, pur lasciando la libertà di immaginare ognuno a proprio modo. A giudicare dalle recensioni, le quali soprattutto lodano il mio stile letterario, le trame credibili che ordisco e lo spessore psicologico che so dare ai personaggi, nessuno ha mai detto che io scriva romanzi porno, benché ami esprimermi fuor di metafora, ma qualora venisse affermato, non mi offenderei: non ho nulla contro il porno e amo narrare il sesso a modo mio.

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